Kakebo, il libro dei conti di casa, metodo giapponese per imparare a risparmiare. Edizione datata 2018, in italiano, dimensioni 15,24 x 22,86 cm, all’incirca un A5 (chi usa un binder ad anelli, tipo Filofax, Kikki K, Malden, può anche decidere di separare le pagine, trasformarle in refill, bucarle ed inserirle come sezione del proprio planner).
Stampa minimal, in scala di grigi su carta bianca, ciò permette anche la possibilità di personalizzare i fogli a piacimento, colorando o applicando washi tapes.
Prospetto di registrazione delle spese semplificato e mensilizzato, su due pagine, con calcolo del borsellino residuo giornaliero per un maggiore controllo in tempo reale.
Presentazione completa, con immagini delle pagine interne, ed istruzioni al seguente link:
http://bit.ly/2wmPYC7

Da qualche anno ha preso piede, anche in Europa, l’uso del Kakebo, un metodo per tenere il controllo delle nostre finanze, di provenienza giapponese. I giapponesi, infatti, sostengono che, nonostante gli smartphones, e in generale gli strumenti tecnologici, siano alla portata di tutti, scrivere su carta è il metodo che più ci rende consapevoli di come spendiamo i nostri soldi.
Lo scopo di questa agenda è quello di registrare tutti i nostri movimenti finanziari, suddividendo le spese in categorie, e imparare così a gestire al meglio i nostri soldi, facendoci capire dove dobbiamo, eventualmente, cercare di darci una ridimensionata.
Ma come funziona il Kakebo?
Ad inizio mese bisogna scrivere le entrate certe e le spese fisse, per differenza sappiamo quanto abbiamo a disposizione da spendere durante il mese. Ogni giorno registriamo ogni singolo acquisto, diviso in macro-categorie, alla fine del mese verifichiamo se abbiamo rispettato il budget.